Datalogger umidità / temperatura / CO₂: come leggere i grafici
I datalogger ambientali registrano umidità relativa (RH), temperatura (°C) e CO₂ (ppm) nel tempo. Con pochi accorgimenti puoi distinguere condensa, scarsa ventilazione e ponti termici leggendo correttamente le curve.
TL;DR
- RH sostenuta > 60% → rischio muffa; picchi brevi dopo doccia/cucina sono normali se scendono entro 1–2 ore.
- CO₂ > 1000 ppm → ventilazione insufficiente; > 1500 ppm = comfort/scuole/uffici critici.
- ΔT parete-aria e RH alta notturna spesso indicano ponti termici/punti freddi.
Cosa misura davvero il datalogger
- Umidità relativa (RH): percentuale di vapore rispetto alla capacità dell’aria a quella temperatura.
- Temperatura (°C): influisce direttamente sulla RH e sul punto di rugiada.
- CO₂ (ppm): indicatore di ricambio d’aria e affollamento degli ambienti.
La muffa non si “vede” dal logger: la si inferisce da RH alta prolungata e superfici fredde.
Setup: posizione, intervallo e durata
- Posizione: altezza 1–1,5 m, lontano da finestre/termosifoni; se sospetti un ponte termico, aggiungi un secondo sensore vicino alla parete fredda.
- Intervallo di campionamento: 2–5 min per diagnosi fine (docce/cotture); 10–15 min per trend settimanali.
- Durata: almeno 7 giorni per distinguere abitudini da anomalie strutturali.
- Annota eventi: docce, cucina, apertura finestre, accensione VMC: ti serviranno per leggere i picchi.
Come leggere i grafici RH, °C e CO₂
- RH: picchi immediati (doccia/cucina) sono normali; rientro sotto 60% in 1–2 h = ventilazione ok. Se resta alta tutta la notte → problema da indagare.
- CO₂: curva che sale con presenze e scende con aerazione. Se non scende sotto ~800–1000 ppm dopo aerazione → ricambi insufficienti.
- Temperatura: flessioni notturne + RH che sale indicano superfici fredde; verifica serramenti/angoli a nord.
- Punto di rugiada: quando la T superficiale scende vicino al dew point dell’aria, la condensa è probabile.
Zone di comfort & soglie utili
| Parametro | Buono | Attenzione | Critico |
|---|---|---|---|
| RH (%) | 40–55 | 55–60 | > 60 prolungata |
| CO₂ (ppm) | < 800 | 800–1000 | > 1000 (comfort scarso), > 1500 critico |
| Temp. interna (°C) | 20–22 | 18–20 / 22–24 | < 18 o > 24 prolungata |
I range sono indicativi per ambienti residenziali/ufficio e aiutano la lettura dei trend.
Pattern tipici: doccia, cucina, notte, week-end
- Doccia: RH ↑ rapido, CO₂ stabile; se RH non rientra < 60% in 1–2 h → aerazione scarsa / VMC assente.
- Cucina: RH ↑ e CO₂ ↑ insieme durante cottura; cappa efficace = picchi più bassi e rientro veloce.
- Notte (camere): CO₂ ↑ progressivo fino al mattino; se > 1000–1200 ppm → ricambio d’aria insufficiente.
- Week-end: confronto utile con i feriali per separare abitudini da problemi strutturali.
Errori comuni da evitare
- Logger vicino a finestre/termosifoni → dati falsati.
- Intervallo troppo lungo (30–60 min) → picchi non visibili, diagnosi imprecisa.
- Nessun diario eventi → difficile attribuire i picchi alle cause reali.
- Confondere RH alta di breve durata con problema strutturale: serve osservare il rientro.
FAQ veloci
Quanti logger servono? Idealmente 2: centro stanza e vicino alla parete sospetta (angolo a nord/serramento).
Quanto dura una campagna tipica? 7–14 giorni per avere trend affidabili e confronti feriali/week-end.
Devo calcolare il punto di rugiada? Utile se sospetti condensa: molti software lo stimano automaticamente.
vuoi una lettura professionale dei dati?
Offriamo diagnosi strumentale con datalogger, termografia e igrometria, e una proposta su misura (VMC, isolamenti mirati, cavi scaldanti).